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ANNO 2011
RESTAURI IN CORSO

"Crocifissione" Chiesa di Sant’Antonio, Poggio Catino (RI). Copia da Scipione Pulzone (cm 296 x174).
Lavoro in amministrazione diretta Restauratori: Laura Di Vincenzo e Alessandra Percoco Direttore dei Lavori: dott.ssa Giovanna Grumo
RESTAURI EFFETTUATI

Mappa degli antichi feudi Colonna, originari del XVI Sec di Mario Caddeo
Il 31 marzo 2011 a Genazzano (RM), presso il Palazzo Colonna, è stato ultimato il restauro conservativo del primo lotto dei dipinti murali raffiguranti gli antichi feudi della famiglia Colonna, nel Loggiato nord, o Belvedere settentrionale, risalenti al XVI sec., affidato dal 27 ottobre 2010 alla raffinata maestria dei restauratori Simona Magrelli e Claudio Carbonaro di Roma. L’intervento di somma urgenza si è avvalso della costante e diretta supervisione scientifica del Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, Anna Imponente, coadiuvata dal direttore dei lavori Mario Caddeo, ma non si può considerare di per sé esaustivo, in quanto occorrerà uno specifico completamento, dovendo estendere il restauro agli ulteriori lacerti di affreschi presenti nell’ambito del medesimo loggiato. Si premette che il succitato ambito è stato oggetto di un importante intervento di restauro negli anni afferenti al Giubileo 2000, volto al consolidamento ed adeguamento funzionale dell’apparato architettonico, coinvolgendo anche i dipinti murali, tra cui, per l’appunto, gli affreschi del loggiato nord, prospiciente sul parco degli Elcini. Benchè non imputabile propriamente a detto intervento edilizio, ma probabilmente ad altri precedenti, nell’intento di ricomporre gli sventramenti e minimizzare le conseguenze dei bombardamenti della R.A.F. nel 1944, sono comunque presumibilmente conseguenti i gravi danni invasivi dovuti a colature e schizzi, costituiti da malta additivata con resina acrilica. Per quanto possibile dette intrusioni sono state assottigliate ed alleggerite, invero con certosina pazienza ed applicazione dei restauratori, pur con le difficoltà ed i rischi che l’operazione comportava. Altresì, sono stati attentamente definiti i bordi dei dipinti, all’occorrenza a scivolo o a livello, nell’impossibilità di ripristinare le parti occultate dall’intonaco, laddove l’affresco prosegue al di sotto. In quanto alle stuccature, particolarmente quelle che delimitano il bordo superiore e lo ridipingono, sono state rimosse, utilizzando bisturi, carte abrasive e microtrapano, per migliorarne la superficie e la levigatezza, cercando di conferire caratteristiche cromatiche e di granulometria il più possibile simili all’intonaco originale, riprendendole anche con un velo di malta similare. Per la reintegrazione pittorica, considerata la frammentarietà dei resti, non si è operato con tecnica mimetica, ma si sono definiti collegamenti meramente cromatici di lacune ed abrasioni, eseguiti con piccoli tratti o con una sorta di puntinato, non tenendo conto delle tonalità circostanti la lacuna, ma cercando d’individuare una cromia vibrante, risultante dalla somma dei valori cromatici dell’insieme del dipinto. La carenza di specifiche fonti archivistiche, salvo quelle ascrivibili ad epoca più tarda, ci ha precluso ogni notizia certa sul committente del pregevole loggiato, comunque pressoché unanimemente riconducibile a Marcantonio II Colonna, databile al 1568. Sulla scorta di molteplici analogie cronistoriche, celebrative e tematiche, comuni al contesto della fortezza Colonna di Paliano, l’apparato complessivo risulterebbe pertanto presumibilmente riconducibile al binomio costituito da Tiburzio Spannocchi, architetto-pittore, ed all’artista Paolo Veneziano di Tagliacozzo. Sulle pareti interne del loggiato in questione furono affrescate a trompe l’oeil le immagini dei feudi Colonna dipendenti dal castello di Genazzano, nella parte orientale attinenti al territorio abruzzese (ormai non è più identificabile chiaramente alcuna veduta, tra quelle possibili di Alba, Atessa, Avezzano, Celano, Marsia, Oricola, Orsogna, Tagliacozzo, ecc.) e nella parte occidentale orbitanti sul territorio laziale della Zona Prenestina - Monti Lepini - Valle del Sacco (sono decifrabili con certezza soltanto le prospettive di Sonnino, Ceccano, Giugliano, Sgurgola, Pofi, mentre non sono chiare altre quali Artena, Capranica, Cave, Olevano, Palestrina, Paliano, Supino, Zagarolo, ecc.). Il restauro concluso, di cui trattasi, ci ha restituito una lettura fedele a quella originariamente intellegibile, in cui diversi rami e molteplici egemonie locali della nobile famiglia affiorano, si correlano e dialogano fra loro. Gli eventi storici si alternano, senza soluzione di continuità, fagocitando, adeguando, rievocando ed, in ultima analisi, per quanto incredibile, uniformando il passato al presente. Il ciclico risveglio della natura a primavera si focalizza ora, a restauro ultimato, in un ideale abbraccio, tra le verdi pennellate del territorio, costellato dagli antichi feudi laziali ed abruzzesi che, come gemme di una stessa pianta, danno la sensazione percettiva della fioritura. Il rapportarsi dell’urbanistica, dell’architettura, dell’arte e, in genere, delle umane vicende con la natura è un bisogno primordiale volto al raggiungimento dell’armonia e della bellezza. Il Palazzo Colonna di Genazzano, nel corso dei secoli come nell’attualità, appare in perfetta sintonia con l’ecosistema circostante, da cui si evince salvaguardia e rispetto, attraverso la simbiosi del proprio ed altrui modus vivendi, in sinergia d’intenti, relazioni ed emozioni senza remore né confini geografici.
 Restauro dipinti olio su tela Monastero delle Benedettine, Tarquinia (VT). Soggetti vari (XVII e XVIII sec.)
Lavoro in amministrazione diretta Restauratori: Maria Milazzi e Paola Surace Direttore dei Lavori: dott.ssa Benedetta Montevecchi
ANNO 2010
“La Vergine in trono con Bambino ed i Santi Giuseppe di Leonessa e Margherita da Cortona”
 Il restauro è stato eseguito in occasione della mostra “I Cappuccini della Tuscia viterbese”. Il dipinto, proveniente dalla chiesa di San Francesco a Ronciglione, è stato attribuito a Ludovico Stern e datato 1750 con la scoperta della firma e data autografe. Il dipinto, olio su tela, si presentava in pessimo stato di conservazione. In un precedente intervento erano stati aggiunti, nelle parti inferiore e superiore del dipinto, due grandi inserti in tela con i dettagli iconografici (teschio e catena ai piedi di S. Giuseppe e parte del tendaggio verde in alto a destra); in quanto storicizzati e funzionali alla integrità dell’immagine gli inserti, durante l’operazione di rintelo, non sono stati rimossi.
Lavoro in amministrazione diretta
Restauratori: Laura Di Vincenzo, Maria Milazzi, Alessandra Percoco, Paola Surace. Storico dell'Arte: Rosalba Cantone
Data di conclusione dei restauro: settembre 2010
“Stigmatizzazione di S. Francesco”
 Il restauro è stato eseguito in occasione della mostra “I Cappuccini della Tuscia viterbese”. La pala, ad olio su tela, è conservata nel retro coro della Chiesa di S. Francesco a Ronciglione (VT). L’opera dopo il restauro è stata attribuita a Giuseppe Bastiani sulla base dell’analisi stilistica e della biografia dell’artista. La rimozione delle pesanti ed ingiallite vernici ha permesso di recuperare una dominante cromatica risultato di una tecnica pittorica basata su pochi colori della stessa gamma e una stesura veloce realizzata con ampie pennellate su una preparazione scura. Il supporto tessile è costituito da un tovagliato, probabilmente di lino, caratterizzato da un particolare tipo di tessitura a “punta di diamante”.
Lavoro in amministrazione diretta
Restauratori: Laura Di Vincenzo, Maria Milazzi, Alessandra Percoco, Paola Surace. Storico dell'Arte: Rosalba Cantone
Data di conclusione dei restauro: settembre 2010
“Resurrezione”
 Il restauro è stato eseguito in occasione della mostra “I Cappuccini della Tuscia viterbese”. Il dipinto, proveniente dal Convento di S. Paolo di Viterbo, ha recuperato grazie alla pulitura la vivace gamma cromatica che caratterizza l’opera. Lo strato preparatorio bruno-rossastro, particolarmente sottile, presentava in generale una buona adesione al supporto. La superficie pittorica risultava ingrigita e offuscata; presenti numerose alterazioni cromatiche puntiformi probabilmente causate da un pregresso attacco di agenti biodeteriogeni. Tale processo di alterazione che interessa lo strato pittorico in tutto il suo spessore, poiché irreversibile, è stato attenuato con il ritocco pittorico.
Lavoro in amministrazione diretta Restauratori: Laura Di Vincenzo, Maria Milazzi, Alessandra Percoco, Paola Surace. Storico dell'Arte: Rosalba Cantone Data di conclusione dei restauro: settembre 2010
"Madonna e Bambino in gloria adorata dagli Angeli e venerata dai Santi"  di Durante Alberti (circa 1588) Convento regina Pacis - Cura di vetralla Il restauro, è stato eseguito in funzione della mostra dei Cappuccini della Tuscia. La pulitura ha rivelato l'iconografia originale della tela, quando era la pala d'altare dell'ex convento dei Cappuccini allora dedicato a S. Antonio. Si è confermata la paternità dell'opera a Durante Alberti, autoritrattosi nella figura di S.Antonio. Purtroppo il taglio della figura centrale, per l'asportazione di buona parte della Madonna e del Bambino, lo ha deturpato non poco nella parte alta, ma questa mancanza non ha pregiudicato la qualità dell'opera nell'insieme. Per altro oggi siamo in grado di riconoscere facilmente il riquadro tagliato e, nell'eventualità di un suo ritrovamento, anche di ricomporlo nella sua tela originale. Lavoro in amministrazione diretta Responsabile : Federica Di Napoli Rampolla Restauratore: Federica Di Napoli Rampolla Storico dell'Arte: Giannino Tiziani Data di conclusione dei restauro: settembre 2010
Arpino (FR) chiesa di S. Maria di Civita Falconara, cappella dell’Immacolata
Descialbo e restauro del ciclo pittorico del secolo XVIII, incentrato su quattro figure di Sibille -Cumea (Cumana) e Tiburtina, Eritrea e Persica- realizzato a fresco e a tempera, localizzato sui pennacchi della volta e sulla parete dell’altare, in stretta connessione all’intitolazione del vano all’Immacolata Concezione, alla quale era tributato un culto speciale dalla omonima Confraternita.
Perizia n. 258 del 30/03/2010 Responsabile: Alessandra Acconci Direttore operativo: Maria Milazzi Restauratore: Paola Garberini Data di conclusione dei restauro: luglio 2010
ANNO 2009
SORA (FR) chiesa di San Bartolomeo, abside Restauro del crocifisso ligneo noto come "Crocifisso del Baronio", attribuito a Tiberio Calcagni, 1564
Perizia n. 153 del 5/8/09 Responsabile: Paolo Castellani Conclusione dei lavori: settembre 2009
TIVOLI (RM), chiesa di Santa Maria Maggiore Restauro del ciclo di decorazioni in stucco e ad affresco nella cappella di San Francesco, con raffigurazione delle Storie della vita di San Francesco e Trionfo della Vergine, opera di bottega romana dell’ambito di Federico Zuccari, seconda metà del sec. XVI
Perizia n° 125 del 21/12/2007 Responsabile: D. Catalano Data di conclusione del restauro: giugno 2009
MARANOLA DI FORMIA (LT), chiesa di San LucaRestauro dell’armatura rituale della statua di San Michele Arcangelo composta da due elmi e due spade Argento dorato e ottone dorato, secc. XIX e XX (1923)
Perizia n° 83 del 26/10/2007 Responsabile: M. D’Amadio Data di conclusione del restauro: aprile 2009
MONTEFIASCONE (VT), chiesa di Santa Maria in Montedoro Restauro degli affreschi nelle esedre delle pareti, raffiguranti la Madonna col bambino e santi, la Crocifissione e la Resurrezione, fine sec. XVI-inizi XVII
Perizia n° 69 del 24/9/2007 e n° 161 del 22/9/2008 Responsabile: E. Coda Data di conclusione del restauro: aprile 2009
SUTRI (VT), chiesa rupestre della Madonna del Parto (Mitreo) Restauro della decorazione ad affresco degli ambienti interni e del vestibolo di accesso (secc. VIII-XIV)
Perizia n° 19 del 5/12/2006, n° 62 del 14/9/2007 e n° 151 del 7/7/2008 Responsabile: R. Cantone Data di conclusione del restauro: aprile 2009
BOMARZO (RM), chiesa di Santa Maria Assunta Restauro degli affreschi sulle pareti laterali del presbiterio raffiguranti Storie della Vergine (ambito dell'Italia centrale, prima metà sec. XVII) e Miracoli di Sant'Anselmo (ambito dell'Italia centrale, seconda metà sec. XVII)
Perizia n° 97 del 19/11/2007 Responsabile: A. Draghi Data di conclusione del restauro: marzo 2009
MONTEFIASCONE (VT), cattedrale di santa Margherita Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante il Ritratto del cardinale Ottoboni, opera di anonimo del sec. XVIII
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
ORTE (VT), Curia diocesana Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante la Maddalena penitente, opera di scuola bolognese del sec. XVIII
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
BAGNOREGIO (VT), chiesa di Sant'Andrea Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante la Visione di Sant'Andrea, opera di Gaetano Lapis (1706-1758)
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
CORCHIANO (VT), chiesa della Madonna del Rosario Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Domenico e Caterina da Siena, opera di Marco Caprinozzi
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
ACQUAPENDENTE (VT), chiesa di Sant'Agostino Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante San Carlo che prega per gli appestati, opera di Anonimo del sec. XVIII
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
TARQUINIA (VT), monastero delle Benedettine Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante il Compianto sul Cristo morto, opera di Anonimo della fine del sec. XVIII
Perizia n°33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
LATERA (VT), chiesa di San Clemente Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante San Clemente papa, opera di Anonimo della fine del sec. XVIII
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
VITERBO, Curia vescovile Restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina, opera di Anonimo della fine del sec. XVIII
Perizia n° 33 del 7/11/2005 Responsabile: G. Tiziani Data di conclusione del restauro: marzo 2009
CORI (LT), chiesa di Sant'Oliva Restauro della decorazione ad affresco nell’abside raffigurante l'Incoronazione della Vergine, opera di Francesco da Tolentino del 1507, e la Crocifissione, opera di artista laziale della prima metà del sec. XVI
Perizia n°19 del 3/11/2005, n° 75 del 24/9/2007 e n° 163 del 22/9/2008 Responsabile: F. Rossi Data di conclusione del restauro: febbraio 2009
LEONESSA (RI) frazione Vallimpuni, santuario di Santa Maria delle Grazie Restauro dell’altare in legno dipinto e dorato e stucco, detto del Crocifisso Opera di bottega di intagliatore locale operante tra la fine del sec. XVIII e gli inizi del sec. XIX
Perizia n° 72 del 24/9/2007 Responsabile: I. Del Frate Data di conclusione del restauro: febbraio 2009
GAETA (LT), Museo Diocesano Restauro dell'affresco staccato raffigurante San Rocco e scene della sua vita Opera di anonimo pittore del Lazio meridionale della seconda metà del sec. XV proveniente dalla chiesa di San Rocco a Gaeta
Perizia n° 147 del 6/6/2008 Responsabile: G. Leone Data di conclusione del restauro: febbraio 2009
TARANO (RI), chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta Restauro in Somma Urgenza delle decorazioni murali, secc. XIII-XVI
Perizia n° 197 del 10/12/2008 Responsabile: A. Englen Data di conclusione del restauro: febbraio 2009
FORMIA (LT), chiesa parrocchiale di Sant'Erasmo Restauro del dipinto ad olio su tavola raffigurante l'Andata al Calvario opera di scuola romana del sec. XVI (copia dello Spasimo di Sicilia di Raffaello)
Perizia n° 149 del 7/7/2008 Responsabile: G. Grumo Data di conclusione del restauro: febbraio 2009
VICOVARO (RM), Raccolte comunali Restauro del fondo di 770 negativi fotografici su lastra di vetro e pellicola alla gelatina-bromuro di argento realizzati negli anni 1943-1956 dal fotografo Eolo Tancredi
Perizia n° 26 del 3/11/2005 e n° 183 del 30/10/2008 Responsabile: M. D’Amadio Data di conclusione del restauro: gennaio 2009
COTTANELLO (RI), eremo di San Cataldo Restauro in Somma Urgenza del palinsesto di dipinti murali dell'interno, secc. XII-XVII
Perizia n° 156 del 17/09/2008 Responsabile: A. Englen Data di conclusione del restauro: gennaio 2009
COLLEVECCHIO (RI), chiesa di Santa Maria del Piano Restauro di tre frammenti di decorazione pittorica ad affresco raffiguranti la Madonna con Bambino in trono benedicente (bottega laziale sec. XVI) la Madonna col Bambino con collana di coralli (bottega laziale fine sec. XV) la Crocefissione (bottega laziale sec. XVI)
Perizia n° 101 del 23/11/2007 Responsabile: G. Grumo Data di conclusione del restauro: gennaio 2009
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