Coltivare lo zafferano

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Lo zafferano è una spezia molto preziosa che però può essere coltivata abbastanza facilmente nel proprio orto o terreno da chiunque. Il territorio italiano infatti, insieme a quello spagnolo e greco in Europa, si rivela perfetto per la coltivazione dalla pianta da cui si ricava la spezia. Iniziare dunque a pensare di produrre zafferano non è così complesso anche se bisogna sempre considerare un piccolo investimento iniziale, nell’acquisto dei bulbi, e della strumentazione per la lavorazione del terreno. 

Quali sono i terreni adatti per la coltivazione dello zafferano?

Per quanto riguarda il clima pare che la pianta dello zafferano non abbia bisogno di particolari esigenze metereologiche o temperature. Si può coltivare in tutta Italia, senza paura per il freddo o siccità estiva. Una cosa che però potrebbe servire è l’esposizione solare in quanto la pianta necessita di luce. 

Per il terreno la necessità principale è quella di una terra che riesca a drenare in maniera efficiente l’acqua, che risulti fertile e costantemente lavorato. I terreni più indicati dunque son quelli con una leggera pendenza, che hanno quindi uno scolo naturale per l’acqua piovana.

Coltivazioni e impianti dei bulbi 

La coltivazione dello zafferano può essere a ciclo annuale o poliennale a seconda delle proprie esigenze. La prima prevede un cambio dei bulbi ogni anno mentre la seconda consente che vengano lasciati per circa 3 o 5 anni. L’annuale prevede meno lavoro per quanto riguarda la cura del terreno e la pulizia dalle erbacce ma risulta più faticosa, mentre la poliennale appare come meno intensa ma più rischiosa per le piante. 

In entrambi i casi i bulbi vanno impiantati a circa 10cm di profondità nel terreno nel mese di agosto, durante l’estate. Per quanto riguarda la distanza tra un bulbo e l’altro si consiglia di superare i 10 cm e di lasciarne almeno 20 tra un filare e l’altro. 

Come mantenere e curare la propria coltivazione? 

Per far sì che la propria piantagione di zafferano porti i suoi frutti e risulti produttiva bisogna fare attenzione ad alcuni accorgimenti. Bisogna tenere il terreno pulito e privo di erbacce e irrigarlo in caso di mancate piogge, prima della fioritura e in primavera.

I potenziali nemici che potrebbero attaccare la pianta sono le lumache, famose per apprezzare il fiore. Gli insetti non destano preoccupazione, così come gli altri animali, anche se lepri, conigli e altri erbivori potrebbero tentare di mangiare il fiore per cui è bene recintare. La malattia peggiore che potrebbe colpire la pianta è invece il fusarium, compromettendo il bulbo, la cui unica cura è un bagno preventivo in ossicloruro di rame. 

Per quanto riguarda invece la raccolta bisogna prestare attenzione al periodo della moltiplicazione e ai mesi di luglio e agosto, dove si può prelevare il frutto del proprio lavoro. 

I bulbi di zafferano si possono comprare in vivaio ma anche online rivolgendosi a dei siti sicuri e specializzati nella coltivazione di questa pianta come: “https://www.venditabulbizafferano.com/”

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